Matrimoni. Scherzi da… Cechov

minaitura 18 218 agosto 2016
ore 21.30


tratto da Atti unici di Anton Cechov
con Marcello Raimondi, Maria Rosaria De Liguori, Rosario Giglio, Loretta Palo
regia Gigi Savoia
produzione Teatro Arca’s


L’orso e Una domanda di matrimonio, due “scherzi” come lo stesso Čechov ebbe a definirli, con la consapevolezza che a teatro, come nella vita, l’umanità resta profondamente stupida. I personaggi de L’orso e Una domanda di matrimonio sono pieni di sorprendente vitalità. Fremono come bambini, prigionieri di ambizioni futili. Sono logorati dal bisogno dei quattrini e dalla brama del possesso ma non dimenticano le piccole, inevitabili, rivelazioni dell’amore, gli svenimenti e le capricciose pulsioni dell’eros. La loro natura, talvolta irriverente e irascibile, è pronta a esplodere e a ripiombare, d’improvviso, nelle leggera e soffocante nebbia mattutina tipica della provincia campestre che l’ha generata. Anton Čechov è un classico; e i classici appartengono sempre a un tempo che deve ancora venire. Rispetto al suo tempo, al tempo che egli volle rappresentare, quello che oggi non è cambiato è il senso di vivere senza orizzonti, di appartenere a un mondo incancrenito e decrepito. Nel frattempo, la vita scorre comica e ingloriosa, come in un leggera commedia delle vanità, una buffa commedia dell’incertezza. Mentre noi ci illudiamo. La scelta di rappresentare questi due atti unici in napoletano,nasce dal fatto che crediamo il nostro dialetto/lingua capace di meglio disegnare e di rendere più semplici e comici i personaggi rappresentati.